Madeira & Porto Santo
Il mio viaggio è iniziato dall’aeroporto di Malpensa con un volato Neos, coccolata da musica italiana, programmi di intrattenimento e leccornie. In volo ho potuto sovrastare l’imponente catena montuosa delle Alpi raggiunte dalla prima neve, città, prati, corsi d’acqua fino a giungere sopra il maestoso Oceano Atlantico, dove si trovano appunto l’Isola di Madeira e l’Isola di Porto Santo. Dall’alto parevano degli isolotti poco abitati e di scarso interesse, ma solo visitandoli ho potuto scoprire i loro veri tesori…
Madeira fra le due è l’isola maggiore, lunga 56 km e larga 19, popolata da circa 300.000 abitanti, di cui 110 mila solo nella capitale Funchal. Un ambiente variegato dove il binomio uomo/natura convive civilmente e rispettosamente senza che l’uno sovrasti l’altra… Il verde è il vero protagonista in tutte le sue meravigliose sfumature, insieme all’acqua dessalinata dalle rocce basaltiche di cui è composta l’isola… Una miriade di piante costellano il territorio: aloe arborea, dei veri e propri cespugli di stelle di natale, le sterlizie (il fiore tipico di Madeira), piante grasse e alberi che ricamano i profili delle montagne, che assomigliano alle Prealpi Venete. Nel visitare l’isola quindi, il mio pensiero si è rivolto alle mie terre, con la differenza però che ho potuto assaporare una quiete ed una serenità, che molto spesso in patria vengono sovrastate dalla frenesia della quotidianità. Ma Madeira è anche modernità: lussuosi alberghi, uffici, industrie sono presenti principalmente nella capitale, nel cui porto attraccano anche le navi da crociera provenienti dal Mediterraneo; tuttavia, anche qui si respira un’aria di calma, paragonabile ad una leggera brezza marina, dove tutto si svolge ordinatamente e con pacatezza… La popolazione portoghese è legata alle sue tradizioni popolari; risulta accogliente con i turisti senza però essere né invadente né inappropriata…
Un’oasi quindi, in cui viene offerto tutto il necessario per vivere in tranquillità ed in simbiosi con la natura, dove un’ onda che sbatte sulle rocce ti scaccia i pensieri e dove un tramonto ti apre gli orizzonti…
Trascorsi tre giorni a Madeira, con un tragitto di circa due ore e mezza in traghetto sono arrivata a Porto Santo, davvero un piccolo lembo di terra lungo 10 km e largo 6, che pare ergere dall’acqua per il suo luccichio. Mi risultò fin da subito un’isola differente rispetto alla precedente; infatti se nella prima il verde la faceva da padrone, qui è l’oro della sabbia che la caratterizza. Definita “I Carabi d’Europa” per il suo mare cristallino e per la sua lunga spiaggia dorata, Porto Santo risulta l’alternativa per chi vuole godersi attimi di tranquillità cullati dalle acque marine e accarezzati dai raggi del sole… Per la presenza di spiagge balneabili infatti l’isola aspira maggiormente ad essere investita dal turismo di massa, rispetto a quanto sia Madeira, mantenendo però sempre un senso di tranquillità che caratterizza un po’ tutti i territori portoghesi. Proprio per questa sua aspirazione ha sviluppato accanto alle normali strutture ricettive, anche dei veri e propri ambienti ricreativi, come il campo da golf, il maneggio, i centri benessere per poter accogliere e soddisfare un pubblico vario, ma rispettoso.
Questo viaggio è stato un frullato di ambienti diversi,ognuno dei quali suscitava delle emozioni differenti, ideale per chi come me, non cerca la classica spiaggia nella quale adagiarsi una settimana intera nel bagnasciuga, ma che desidera scoprire dei diamanti naturali.
Marbella
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